Erroneamente denominata anche Cicala di Mare: Questo crostaceo dell'ordine degli stomatopodi (letteralmente dal greco antico: piedi in bocca), è una delle prede più comuni che compaiono nei mercati del Mediterraneo ed in particolare maniera in quelli dell'Adriatico. Per quanto qui da noi la colorazione, che va dal giallo chiaro all'arancione, al grigio, al bianco, al marrone e con un bell' azzurro soprattutto nei contorni della parte caudale, venga considerata elegante, nulla è in paragone della sorella che vive nei mari tropicali, nelle barriere coralline, dove il cromatismo quasi irideo sfiora la perfezione mimetica. Lunga dai 15 ai 20 cm., la nostra canocchia ha un aspetto assai particolare; infatti, mentre la testa è piuttosto piccola, con occhi peduncolati e mobili, antennule ed antenne ben visibili, l'addome è sproporzionatamente sviluppato e termina con gli ultimi arti addominali piuttosto taglienti formando con il telson la pinna codale. Quest'ultima presenta due macchie color marrone che mimano il capo con gli occhi di un essere marino ben più grande e minaccioso, tale da dissuadere dall'attacco eventuali predatori. Ai lati della vera testa possiede due arti lunghi e robusti che possono essere distesi in avanti e ripiegati come un coltello a serramanico; sono provvisti di molte spinosità e servono per afferrare saldamente le prede di cui si nutre. Questo crostaceo vive a basse e medie profondità in acque marine ma, abbastanza spesso, entra anche nelle lagune; scava piccole buche e, per nascondersi meglio, si copre di un monticello di fango e quindi si mimetizza, pronto a carpire piccoli invertebrati marini, specialmente vermi. Nei tempi passati, in questa maniera spesso ingannava anche i pescatori con la fiocina che credevano si celasse un'anguilla. E' particolarmente redditizia e gustosa da novembre ad aprile, tanto che a Chioggia vige ancora il detto "de Santa Catarina, val mejo 'na canocia che 'na galina". Buonissima lessata e sgusciata, saltata in bianco o in sugo con pomodoro, per condire la pasta, aperta alla griglia, fritta e naturalmente come ingrediente per la zuppa di pesce.
Canocchie al forno
Ingredienti
Per 6 persone
30 canocchie
3 cucchiai di pan grattato
prezzemolo tritato q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco
succo di mezzo limone
olio d’oliva
sale e pepe q.b.
Procedimento
Dopo avere ben lavato le canocchie, tagliatele lungo la schiena partendo dal fondo e procedendo verso la testa. Appoggiatele poi su un piano inclinato in modo che possano sgocciolarsi bene.
In una ciotola mescolate il pangrattato con il prezzemolo tritato, il sale e il pepe. Impastate con il succo di limone e circa 4 cucchiai di olio di oliva in modo da ottenere un impasto non troppo molle.
Introducete questa farcia nella schiena delle canocchie praticamente nel punto che avete tagliato precedentemente. Ungete una placca da forno e disponeteci sopra i crostacei pancia in giù, bagnatele ancora con dell'olio e il vino. Fate cuocere in forno a 200 gradi per circa 5 minuti e poi, se necessario, sotto il grill per non più di due minuti il tempo necessario a che si formi una bella crosticina dorata.


