E’ curioso che, nella maggior parte dei paesi europei del nord, questo mollusco cefalopode, in tutte le sue specie, sia semplicemente riconosciuto con il nome italiano! Il calamaro appartiene alla stessa famiglia delle seppie e dei polpi. Il suo “scheletro” è costituito da una penna trasparente che sostiene il suo corpo o mantello. Ha grande nuoto e rapidi movimenti ottenuti da un potente getto d’acqua emesso dal sifone sotto i tentacoli; infatti può muovere in avanti all’attacco ed indietreggiare per la fuga, cambiando repentinamente colore della pelle a seconda del mimetismo richiesto. Il calamaro ha un ciclo di vita della durata di circa un anno e quindi le femmine depongono le uova una sola volta. E’ stato costatato che dopo gli accoppiamenti sia i maschi che le femmine muoiono. Questo loliginidae non soltanto riveste un interessante aspetto per il commercio e l’alimentazione umana, ma è anche alla base della dieta di diversi mammiferi marini, quali delfini e foche e di innumerevoli grandi pesci predatori: la pesca indiscriminata ha potenziali conseguenze sull’ equilibrio dell’ecosistema marino. Varie sono le possibilità di cottura di questo gustoso mollusco, ma aperto e grigliato o ripieno ed al forno sono delle incomparabili delizie.
Calamaro ripieno alla ligure
Ingredienti
Per 4 persone
Per i calamari:
8 calamari da 100 g cadauno
200 g di foglie di spinaci (peso da cotto)
3 uova intere
1 manciata di pane grattugiato
1 manciata di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
latte (facoltativo)
sale marino integrale
pepe bianco, macinato al momento
Per la salsa:
2 scalogni
1 biccchiere di Vermentino
polpa di 4 pomodori maturi
foglie di 2 rametti di prezzemolo
sale marino integrale
pepe bianco, macinato al momento
Procedimento
Pulite i calamari eliminando l'osso trasparente, la sacca intestinale e la testa conservando però i tentacoli. Lavateli accuratamente, staccate le alette dalle sacche e fatele lessare brevemente con i tentacoli in acqua salata. Riunite in una ciotola gli spinaci cotti e ben tritati, le uova, il pane grattugiato, le alette ed i tentacoli dei calamari anch'essi tritati, il parmigiano, il sale ed il pepe ed il cucchiaio d'olio extravergine d'oliva. Se il composto risultasse troppo compatto potete allungarlo con qualche cucchiaio di latte. Con questa farcia riempite le sacche dei calamari e chiudete le aperture con uno stuzzicadenti. In una pentola bassa a fondo spesso fate scaldare l'olio e rosolate brevemente gli scalogni sbucciati ed affettati, unite i calamari e fateli dorare; sfumate con il vino bianco, unite la polpa dei pomodori ed il prezzemolo e portate a cottura (circa 30 minuti) unendo sale e pepe ed aggiungendo, se serve, un pochino d'acqua calda o brodo vegetale. Lasciate intiepidire e servite i calamari affettati sul loro sughetto in piatti individuali.


