E’ un pesce “leggendario” appartenente alla piccola famiglia degli Zeidi. Infatti il nome, dato il suo corpo molto compresso con due macchie scure circondate da un anello più chiaro su ambo i lati, deriva dall’impronta lasciata dalle dita dell’Evangelista che lo aveva pescato. Il San Pietro adulto è un elegantissimo solitario. Vive in una gamma di profondità che varia dalla superficie a più di 200 m., su fondali rocciosi. E’ pescato anche in Adriatico, nord e centro, sebbene sia presente soltanto con piccoli branchi di esemplari giovanili. Curiosa è la tecnica di caccia al cibo, sempre vivo, del nostro pesce: in posizione ferma, lascia avvicinare l’incauta preda e poi protende con bruciante scatto la grande bocca fino ad ingoiarla in un baleno. Può raggiungere sugli alti fondali la lunghezza di 70 cm. ed oltre i 3 Kg. di peso. E’ specie molto ricercata nei mercati ed apprezzata dai buongustai. Si cucina arrosto, impanato e fritto a filetti ed molto indicato come componente nelle zuppe di pesce.
Filetti di san Pietro alla toscana
Ingredienti
Per 6 persone
6 pesci san Pietro piccoli
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla
il cuore di 1 sedano
400 g di pomodoro
foglie di basilico
sale q.b.
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
alcune gocce di aceto
Procedimento
Pulite e lavate bene i pesci e fateli bollire gettandoli in acqua fredda con la carota, il sedano e la cipolla. A cottura ultimata (ci vorranno 15 minuti da quando l'acqua ha ripreso il bollore) sfilettateli e posate i filetti ottenuti su un vassoio caldissimo. Adagiatevi il pomodoro, il cuore di sedano e il basilico tagliati a julienne (striscioline sottili) che avrete precedentemente preparati e conditi con l'olio extravergine di oliva, un goccio di aceto di vino e un pizzico di sale. Servite subito.


